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lunedì 12 ottobre 2020

SEGNALAZIONE "HO SFIDATO L'ETERNITÀ" di FRANCESCO GOLISCIANO


Genere: Poesia
Casa editrice: Controluna
Anno pubblicazione: 2020

Capita spesso che il mondo interiore perisca in seguito allo scontro con l’esterno. Quando questo mondo interiore è sorretto da una ragione salda e uno spirito forte, può capitare che dalla catastrofe possano fiorire scritti saturi di contenuto. Un’anima purificata affronta i mezzi che si propongono di trovare la verità: la scienza, la filosofia e la poesia. Ma le emozioni e l’umanità sono al tempo stesso sia ostacolo che salvezza.

«Io, sfiduciato dalla società, decisi di perdermi in quel caos.
Sfruttai quella confusione per addentrarmi nei meandri più oscuri della realtà.
La verità illuminava il mio passaggio e io la glorificavo.
La società mi aveva deluso e questo sentimento mi servì per capire che l’umanità si poteva sbagliare, capii che c’era da scoprire più di quanto si pensasse.
Mi resi conto che il mondo era un’illusione.»

L'AUTORE

Francesco Maria, Maurizio Golisciano nasce a Tricarico nel 1996.

Durante i primi anni di vita si trasferisce a Scanzano Jonico e successivamente a Montalbano Jonico, dove si diploma presso il liceo delle Scienze umane. È da sempre un amante di libri, di poesia e della cultura in tutti i suoi aspetti. Attualmente vive a Bari e si è iscritto alla facoltà di Lettere.

domenica 4 ottobre 2020

RECENSIONE - POLI OPPOSTI di Evelyn Speranza

 


Titolo: Poli opposti
Autrice: Evelyn Speranza
Genere: Contemporary 
Casa Editrice: Self



TRAMA

"Poli opposti" racconta di come un amore può nascere anche dopo errori del passato che possono segnare la vita, perché tutti hanno bisogno di una seconda chance. 

Allison ha diciotto anni, frequenta l’ultimo anno di liceo, è una ragazza tranquilla e riservata, la quale, dopo una festa finita male, si ritrova a vagare per le strade di New York senza una meta; involontariamente si perde tra i vicoli del Bronx e si imbatte in un gruppo di malviventi. Allison sta per vivere il peggior incubo della sua vita. Da quel momento, inizia a vedere la realtà sotto un altro aspetto. È inorridita dalla falsità che per tanto tempo l’aveva circondata ogni giorno, così quando per caso rincontra Brayden, il ragazzo che l’aveva salvata, si lascia alle spalle le sue false amicizie e inizia a frequentarlo. Quello che Allison non sa, però, è che Brayden non è la brava persona che pensa che sia e quando lo scoprirà sarà troppo tardi, ormai, per tornare indietro senza sconvolgere la sua vita per sempre.





RECENSIONE 

Salve lettori, oggi vi parlo di "poli opposti", un romance young adult scritto da Evelyn Speranza, giovanissima autrice emergente.
 
La diciottenne Allison è la classica brava ragazza, va bene a scuola, frequenta persone rispettabili ed è l'orgoglio dei suoi genitori.
Da un anno e mezzo frequenta Dylan, uno dei ragazzi più popolari della scuola, ma in cuor suo sa che probabilmente non sono fatti per stare insieme.
Nel bel mezzo di una festa i due ragazzi litigano, si lasciano e Allison, demoralizzata, scappa. Senza prestare attenzione a dove stesse andando, si ritrova in uno dei quartieri più pericolosi della città e, putroppo per lei, viene accerchiata da un gruppetto di ragazzi che non sembra avere buone intenzioni.
Spaventata e senza una via di fuga, Allison viene "salvata" da uno di quei ragazzi che con una scusa riesce a far allontanare il resto del gruppo.
Qualche giorno dopo, il ragazzo si ripresenta vicino a casa sua, come se già sapesse tutto di lei e i due cominciano a frequentarsi.
Brayden, ha una ventina d'anni, è un bad boy dal cuore tenero e col suo fascino da duro riuscirebbe a far innamorare qualsiasi ragazza.
Come se non bastasse il suo essere misterioso e affascinante, è anche intelligente e può vantare una laurea in ingegneria. 
Purtroppo la vita non è stata facile per lui e in passato ha dovuto fare scelte difficili, non sempre nel pieno rispetto della legge.
Sarà davvero la persona giusta per Allison?



Per essere il primo libro dall'autrice è scritto veramente bene, il testo non presenta errori grammaticali o refusi, tipici di un editing poco accurato.
È una lettura carina, nonostante sia tutto troppo stereotipato e ricco di cliché amorosi.
All'interno della storia vengono affrontate tematiche importanti, quali la violenza, la criminalità, la droga e le differenze sociali. Temi che, a mio avviso, l'autrice avrebbe potuto sviluppare in maniera diversa.
La storia d'amore tra i due protagonisti fa da filo conduttore a tutta la storia ed è proprio su quell'amore che basano tutte le loro scelte.
Si tratta comunque di due ragazzi, forse ancora troppo insicuri, che cercano di aiutarsi reciprocamente. Nel mentre crescono e trovano il coraggio di affrontare il passato e di vivere il loro resente. Perché, diciamolo, l'adolescenza è tutta una grande e immensa sfida: lo studio, gli amici, i genitori, se stessi e avere qualcuno accanto aiuta a non farsi abbattere.






martedì 1 settembre 2020

SEGNALAZIONE "ISOLATI" di Iris Bonetti


 TRAMA

Sei sconosciuti provenienti da paesi diversi e vinti da delusioni, dolori e tradimenti che li motivano a compiere una fuga dalle loro vite, si ritrovano sullo stesso volo diretto in Oriente che precipita nel cuore dell’Oceano Indiano. I sei naufragano su un’isola remota. Da quel momento lottano per sopravvivere affidandosi unicamente alle proprie forze. Emergono le loro capacità, debolezze e istinti, insieme al vissuto che ognuno si porta dentro e che condiziona le loro azioni, fino a offuscare il confine tra il bene e il male. Alcuni più di altri sono vinti dalle proprie pulsioni, come il più aggressivo di loro che più volte usa violenza sulla donna, inducendola a fuggire nella giungla. Qui lei assiste a un fatto terribile: vede un selvaggio affiggere la testa recisa di un uomo sul ramo di un albero. Turbata decide di tornare indietro dai compagni, rivelando il macabro episodio. Scoprono di non essere soli e quell’evento fa loro pensare di trovarsi di fronte a una tribù di cannibali. In realtà l’orrore che si cela nascosto su quell’isola è ben altro. Quegli indigeni infatti, chiamati Korowataj, spettri, si rivelano invece pacifici e capaci di comunicare attraverso i sogni, ma sottomessi a degli esseri oscuri da loro chiamati maduk, considerati demoni che vivono nelle viscere della terra ai quali offrono sacrifici umani. Quale mistero nascondono? I sei protagonisti dovranno combattere per salvarsi la vita verso questi esseri che si riveleranno solo alla fine degli uomini bianchi, giunti sull’isola dal passato. Non tutti i sei naufraghi faranno ritorno a casa. Chi di loro lo farà, vedrò un riscatto alla sua vita. Orrore e coraggio, vita e morte si miscelano con l’amore e la passione, sentimenti che man mano coinvolgono i protagonisti in un intenso rapporto che li lega fino alla fine. Un romanzo appassionante dall’inizio all’epilogo, che pagina dopo pagina sedurrà il lettore.



BREVE ESTRATTO:

“Non le restavano che quelle mura di canne e legni intrecciati a dividerla dal prepotente mondo maschile. Fragili pareti che non l’avrebbero difesa dai loro impeti. Chi prima chi dopo avrebbe violato il suo frutto proibito, lo temeva, perché lì tutto apparteneva alla natura e a lei doveva tornare.

Avril fissava il tetto di foglie sopra la testa prestando attenzione ai respiri degli altri cinque sopravvissuti. Ciascuno emetteva un suono differente, si muoveva in modo diverso nel proprio giaciglio. Sarebbe riuscita ad amare nel tempo qualcosa di ognuno di loro? Non poteva saperlo e in quel momento non lo prese nemmeno in considerazione. Il sonno faticava ad arrivare e una certa irrequietezza affiorava manovrata dalle ansie, poi la decisione: fuggire.

Non c’era il tempo di soppesare con cura i pro e i contro. Più a lungo avesse indugiato e meno avrebbe trovato il coraggio. Si alzò piano per non fare rumore. Il pavimento di sabbia attutì i suoi passi. All’ingresso del capanno il falò non era ormai che un letto di braci ammiccanti e protetta dall’oscurità, sotto la pelle nera della notte, Avril si diresse furtiva verso la foresta.

Il buio ammantava la vegetazione disegnando sagome nere che si perdevano all’infinito. Mentre camminava talvolta incespicava in qualche radice o liana che calava da un albero come un serpente pigro, e la paura si rafforzava nutrendo i suoi incubi. Con la notte arrivavano le ombre e i demoni visti da Maurice. Si fermò, prese fiato e poi proseguì cercando di non allontanarsi dalla costa. Il rumore del mare si era spento e senza il suo suono ritmato temeva di perdersi, ma decise di avanzare comunque.”