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martedì 19 gennaio 2021

RECENSIONE "SORCERY OF THORNS" di MARGARET ROGERSON

 

Sorcery of thorns  

sabato 21 novembre 2020

REVIEW PARTY "A CACCIA DEL DIAVOLO" di KERRI MANISCALCO

 

 

                           Titolo: A caccia del diavolo

Capturing the devil  

 

 

RECENSIONE

 

Buon pomeriggio lettori, siamo giunti alla fine di questo fantastico Review Tour della serie “ Le indagini di Audrey Rose” di Kerri Maniscalco.

Dopo aver inseguito Jack lo Squartatore per tutti i vicoli bui di Londra, esser riusciti a fuggire dal castello maledetto di Dracula e aver risolto una serie di omicidi “spettacolari” a bordo della RMS Etruria, Audrey Rose e Thomas sono finalmente sbarcati in America, più precisamente a New York, con il resto della famiglia.

Un po' acciaccata dall'ultima avventura Audrey può finalmente iniziare a fare progetti per lei e il suo compagno, dopo un fidanzamento ufficiale non le resta che organizzare tutto per il gran giorno in cui potranno finalmente scambiarsi le promesse per una lunga vita assieme.

Come possiamo notare all'inizio del libro, la protagonista non si stanca mai di essere circondata dalla morte, infatti, una passeggiata verso la boutique si trasforma in un tour attraverso le vie color cremisi del mercato delle carni, senza che lei provi alcuna repulsione.

L'odore metallico del sangue, il pensiero di un bisturi in mano mentre esercita il suo lavoro, sono una certezza, una cosa che la fa sentire a suo agio, non come l'idea di dover organizzare un matrimonio.

Tutto ciò, a volte, la fa sentire giusta e sbagliata allo stesso tempo, soprattutto quando inizia ad avere incubi sempre più frequenti su un mostro, un diavolo che la perseguita, non riesce a capire se si tratta di una presenza reale che vuole distruggerla o se i suoi demoni personali si sono risvegliati per tormentarla, questo la fa dubitare di se stessa.

Non è stato facile per lei lasciarsi alle spalle la storia di Jack lo Squartatore, avvenuta mesi prima e quando anche in questa nuova, grande città, cominciano ad essere ritrovate ragazze morte, uccise col suo stesso modus operandi, Audrey dovrà rivalutare tutto il caso di Londra, rimboccarsi le maniche e sperare che l'assassino non colpisca con la stessa frequenza.


 

Purtroppo per i due ragazzi, cambia la città, ma il modo in cui il killer riduce le vittime rimane tale e quale, prima vengono uccise, poi letteralmente spogliate, di tutto, anche della loro umanità.

Audrey non può permettere che i suoi pensieri negativi le impediscano di ragionare lucidamente, perchè deve trovare il modo di far giustizia per quelle ragazze ed evitare che altre facciano la stessa fine.

Tentando di seguire una pista, i due protagonisti si mettono in viaggio per la più moderna e progressista Chicago, per andare a visitare l'expo mondiale, in cui un innovativo Nikola Tesla avrebbe provato a illuminare tutta la fiera con le sue lampadine.

Lì Audrey vede le donne andare in giro da sole, senza un accompagnatore, come se non temessero niente, né che un brutale assassino le possa prendere di mira, né che la società le possa giudicare.

Nella sua testa è nuovamente una battaglia per il genere femminile, ancora sottovalutato, non ritenuto in grado di far determinate cose.

Lei vuol essere la donna che lotta per altre donne, per quelle che hanno la forza di pensare fuori dagli schemi, per quelle che non hanno il coraggio di farlo e per coloro che non possono più neanche provarci.

La meravigliosa facciata della fiera non è altro che una distrazione, nessuno sospetterebbe che nella città bianca così agghindata, si aggiri un pericoloso assassino.


A mio parere questo quarto libro è stato quello meno intrigante, nel senso che, mi è piaciuto come l'autrice abbia nuovamente riadattato fatti storici e personaggi realmente esistiti, ma ho trovato la storia troppo lunga e ripetitiva, nonostante l'apparizione di nuove figure quali la nonna di Audrey e il padre di Thomas.

La componente romantica nel libro prevale sul mistero, sulla suspence e sull'avventura, che risultano messi in secondo piano da un nuovo e inaspettato triangolo amoroso.

Audrey è ormai sicura di quella che sarà la sua futura posizione sociale, ma quando la sente minacciata, ci mostra una parte di sé che pensavamo non esistesse, una ragazza interessata a difendere la sua futura reputazione, che teme il giudizio delle gente e una vita fatta di solitudine per lei e disonore per la sua famiglia.


Pochi colpi di scena significativi poco prima della fine e una movimentata fuga da un castello degli orrori, fanno capire che la risoluzione del caso è ormai vicina e che i nostri eroi sono riusciti, ancora una volta, a salvare la città, rispedendo il diavolo all'inferno.

 




---> ATTENZIONE SPOILER, soft, ma comunque spoiler <---


Mi è sembrato che questo libro fosse, sotto certi aspetti, il precedente al contrario.

Il triangolo amoroso che prima vedeva protagonisti Audrey e il suo uomo mascherato, ora vede Thomas e la sua Lady sbucata dal nulla.

Sulla Nave Audrey viene quasi uccisa da un coltello lanciato dall'assassino, stavolta è Thomas che rischia la vita.


---> FINE SPOILER <---


Tutti i libri sono stati per me una piacevole lettura, poco impegnativa, ma ben scritta, il terzo volume è stato il mio preferito, il fascino di Mefistofele mi ha conquistata.

🔥🔥🔥1/2  /5

Ringrazio la CE Mondadori per la fiducia e le mie compagne di Tour, spero che sia il primo di tanti altri.

venerdì 13 novembre 2020

REVIEW PARTY "IN FUGA DA HOUDINI" di KERRI MANISCALCO

 

                     Titolo: In fuga da Houdini

Escaping from Houdini  

 

 Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno,
Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l'America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata - compresa l'esibizione di un giovane e promettente artista della fuga - sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l'altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna - con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi - si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull'identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale? 

lunedì 2 novembre 2020

REVIEW PARTY - IL PRINCIPE D'ACCIAIO di V. E. SCHWAB

Titolo: Il principe d'acciaio

The steel prince 
Serie: Shade of magic #1

V. E. Schwab

Mondadori  

"Shades of Magic" diventa un graphic novel. In un mondo illuminato dalle lampade a gas e popolato da maghi che viaggiano tra dimensioni parallele, il principe della Londra Rossa deve abbandonare la protezione della corte reale, fronteggiando qualcosa di peggio dell'esilio.


RECENSIONE


Salve lettori, oggi vi parlo del primo volume della graphic novel "Shade of magic" dal titolo “Il principe d'acciaio” prequel della serie di romanzi "A Darker Shade of Magic", scritta da V. E. Schwab.

Fino ad ora non avevo mai recensito una graphic novel, nonostante io ne abbia letto diverse. Come tutti i lettori sanno, leggere un libro è magnifico, ma entrare completamente in una storia attraverso i disegni trovo che completi appieno l'esperienza.

La storia è abbastanza breve così come i dialoghi, il più è dato dai disegni curati in ogni minimo dettaglio da Andrea Olimpieri, fatti talmente bene che, in molti casi, i dialoghi non sono stati necessari. Si scoprono i volti dei protagonisti e le ambientazioni che avevamo solo immaginato nel romanzo.

Con questo primo volume facciamo un tuffo nel passato del giovane principe Maxim, erede al trono della Londra rossa. Secondo suo padre, Re Nokil Maresh, sembrerebbe un po' troppo interessato a ciò che succede negli altri regni finendo per metter da parte gli interessi del suo. Per questo viene mandato dallo stesso re a Verose, una losca città portuale, per imparare cosa cosa significa lottare per sopravvivere. In quel preciso luogo non ci sono regole che impongano come comportarsi, tutto è lecito e, per non rimetterci la pelle, il caro principe dovrà guadagnarsi la fiducia di una banda di soldati indisciplinati che da lì a poco diverranno suoi compagni di allenamento. Maxim migliorerà le sue tecniche di combattimento, determinato a farsi valere agli occhi di suo padre, ma riuscirà anche a mostrarsi come un reale degno del titolo che erediterà, pronto a difendere il proprio regno e a non abbandonare i propri compagni. 



Tra questi c'è Isra, ha modi bruschi e rudi da scaricatore di porto, ma è una ragazza forte e temeraria. In passato è stata imbarcata su una nave, dove ha richiato la vita tradita da colei che l'aveva presa sotto la sua ala. Ora il suo spirito combattivo è alimentato dalla sete di vendetta e la sua mente è focalizzata su un unico obiettivo, eliminare sua zia.

 


L'antagonista della storia è  Arisa, una malvagia regina pirata, il suo potere è quello di manipolare ogni tipo di osso rendendola una burattinaia in grado di sottomettere o ammazzare chiunque, purché riesca a vederlo. Temuta e amata allo stesso tempo, perciò quando la sua nave attracca in porto alla ricerca di un nuovo membro dell'equipaggio, tutti sono pronti a morire pur di provare a ottenere quel posto.


 

La storia mi è piaciuta e non bisogna per forza aver letto i libri per capirla, può essere tranquillamente letta come una serie indipendente, ma vi consiglio di recuperare i tre libri perché sono davvero belli.  

Mi ha lasciato abbastanza sorpresa l'utilizzo di una vasta gamma di colori. Tutti i protagonisti possiedono dei poteri magici che, in questo caso sono facilmente distinguibili dalle diverse colorazioni che gli vengono date. Anche i movimenti che fanno durante i combattimenti spiccano nelle vignette così che il lettore possa capire chi dà il colpo e chi lo riceve.

In verità mi aspettavo un romanzo creato ad arte con in prevalenza i quattro colori principali della serie: rosso, nero, grigio e bianco, ma sono comunque soddisfatta di ciò che mi sono trovata davanti, un libro ben curato, con piccoli approfondimenti e varie tavole extra.

A parer mio si è conclusa troppo presto, avrei voluto più avventura, è stato tutto fin troppo semplice e spero davvero che nei prossimi volumi ci sia qualche colpo di scena in più. 

 💥💥💥💥/5


Ringrazio la Mondadori per la copia in anteprima e grazie anche alle mie compagne di Review Party, vi invito a passare nei loro blog,

trovate tutte le informazioni sulla mia pagina instagram @rosiepetitmonde.






 

sabato 17 ottobre 2020

REVIEW PARTY "ALLA RICERCA DEL PRINCIPE DRACULA"


TitoloAlla ricerca del Principe Dracula 


TRAMA

Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi - unica donna - alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d'Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell'oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l'Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula.
Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all'oscuro assassino. Vivo o morto che sia.



                  


RECENSIONE




Buongiorno lettori 🦇 oggi, per concludere il review party, sarò io a parlarvi di questo libro.

Continua la serie mystery YA dedicata alle indagini di Audrey Rose, scritta da Kerri Maniscalco.
In questo secondo libro la nostra protagonista si allontana dalla sua Londra, luogo ormai saturo di brutti ricordi, seppur scossa dalla sua recente perdita, ma comunque intenzionata a non abbandonare il suo sogno di diventare un medico legale. 
Al suo fianco l’intrepido Thomas Cresswell che l’accompagnerà anche in questa avventura nella cupa e misteriosa Romania, dove entrambi frequenteranno una delle migliori scuole di medicina legale d’Europa.



Audrey e Thomas intraprendono assieme questo lungo viaggio in treno durante il quale verrà commesso un omicidio a bordo e i due compagni non potranno fare a meno di fare propria anche quella causa.

Seguiranno altri delitti che, per il modo in cui verranno trovati i cadaveri, sembrerebbero esser stati commessi proprio da dei vampiri. Intanto, aumenteranno le preoccupazioni e le decerie sul fatto che il temibile Vlad l’impalatore sia tornato a mietere vittime.

ll background dai toni invernali e cupi, il castello nel quale sorge l’accademia e i dettagli sanguinolenti di ogni scena del crimine che l’autrice non ci risparmia, portano il lettore “sul posto“ e lo rendono spettatore a 360°. 

Tutti siamo a conoscenza di almeno una leggenda sui vampiri e quello più famoso è proprio Dracula. Lui, come Jack lo squartatore, è un personaggio realmente esistito al quale in questo libro è stata data una propria identità mantenendo le caratteristiche e i cliché che aleggiano da sempre sulla sua figura.





Per quanto riguarda i personaggi, una Audrey Rose sempre più realista e poco superstiziosa (a differenza di tutta la popolazione dei villaggi vicini) saprà andare oltre la fantasia e riuscirà a concentrarsi sulle prove tangibili che le serviranno per trovare l’assassino.

Non saranno solamente i fantasmi del suo passato a tormentarla, ricordiamoci che siamo sempre alla fine del 1800 e la sua figura di donna trasgressiva e indipendente, la rende bersaglio di facili critiche da parte degli uomini. Dovrà tener testa agli allievi della nuova scuola, ai professori e, a tratti, allo stesso Thomas.


Ciononostante il rispetto e la devozione di Thomas verso Audrey si percepiscono anche in questa storia, tralasciando i continui battibecchi si comprende appieno l’affetto che nutrono l’uno per l’altra; soprattutto nelle situazioni difficili e pericolose, entrambi sono disposti a rischiar la pelle pur di non abbandonare il proprio partner.


Al contrario del primo libro, non mi sono fatta subito un’idea di chi potesse essere l’assassino e anche la risoluzione del caso è stata meno facile.

Audrey si conferma una ragazza forte e determinata, ma ancora non me la senso di chiamarla Eroina, è brava nel suo lavoro ed è proprio questo che, a parer mio, riesce a tener lontani quei demoni interiori che altrimenti la distruggerebbero.

Conosceremo meglio anche il caro Thomas che non smetterà di sorprenderci.

🦇🦇🦇🦇🦇/5

sabato 26 settembre 2020

REVIEW PARTY - Sulle tracce di Jack lo Squartatore


Titolo: Sulle tracce di Jack lo Squartatore
Stalking Jack the Ripper 
Kerri Maniscalco
Romanzo storico, giallo
Mondadori
2020

 

                            TRAMA

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

 

 

 
 
RECENSIONE

Nella più misteriosa Londra ottocentesca, tra le vie affollate e i vicoli bui, si aggira un terribile assassino che da mesi dissemina il panico compiendo brutali omicidi nel cuore della notte. Questo pazzo, noto alla popolazione col nomignolo si “Grembiule di cuoio” predilige vittime di sesso femminile, molte delle quali prostitute. Egli si diverte a massacrarle e a tenere per sé un pezzetto di ognuna di loro.

 


Audrey Rose Wadsworth è una ragazza di buona famiglia,dopo la morte della madre vive col padre depresso e col fratello Nathaniel.

Poco dedita al ricamo e alle funzioni sociali consone alle donne di quell'epoca, non ama i pettegolezzi tra ragazze né fare la civetta con eventuali pretendenti, ma andando contro ogni stereotipo, lavora come apprendista nel laboratorio dello zio, famoso professore di medicina legale.

Con le scarpine di seta immerse in scure e dense pozze di sangue, Audrey Rose si destreggia abilmente tra ferri per autopsie e barattoli con campioni di organi sotto spirito, intenta a ricostruire dinamiche di morte sui corpi freddi distesi sul banco.

Finché da un giorno all'altro, su quello stesso banco, inizia un susseguirsi di cadaveri orribilmente mutilati di giovani donne, tutti trovati per strada.

Sconvolta e incredula davanti a tanta atrocità, non capisce come qualcuno possa arrivare a fare ciò, ma, curiosa qual è, si prefissa di scoprire non solo il movente, ma anche chi è il responsabile di questa carneficina.

Con accanto uno sfrontato studente di nome Thomas Cresswell, i due ragazzi, come gotici Sherlock e Holmes, andranno in cerca di indizi e testimonianze fino a scoprire una verità abilmente celata che risulterà alquanto scomoda e inaspettata per una delle due famiglie.


Tutti conoscono Jack lo squartatore, ma nessuno ha mai saputo chi fosse realmente quello spudorato assassino. Ispirata da questa storia vera, l'autrice ha saputo costruire un romanzo ben strutturato e ricco di così tanti macabri dettagli da lasciare poco spazio all'immaginazione. Il lettore percepisce lo stato d'animo di ogni personaggio: la paura e l'angoscia. Tutte le scene del crimine appaiono come se si fosse realmente presenti, la fredda nebbia di Londra entra nelle ossa e, per tutta la durata del libro gli unici colori che la mente percepisce sono il grigio e il rosso sangue.

Il genere mystery è predominante, non manca una piccola componente romance che fa da sfondo ai continui battibecchi tra i due protagonisti, ma fortunatamente non è l'amore a fare da filo conduttore a tutta la storia.

Audrey possiamo definirla pioniera del suo genere, per il fatto che lei volesse, oltre che vendicare la morte di alcune, salvare tutte le altre donne da un feroce assassino. Molti l'hanno definita “eroina” , io la definirei più una ragazza troppo curiosa, impulsiva e anche un po' sprovveduta, ma resta comunque una figura forte e indipendente di per sé, in un mondo nel quale una donna non valeva niente senza un uomo affianco.

«Le rose hanno petali e spine, mio scuro fiorellino. Non bisogna credere che qualcosa sia debole solo perché appare delicato. Mostra al mondo il tuo coraggio».

Thomas è acuto e intelligente, le sue capacità deduttive sono il suo punto forte, aiuterà Audrey, ma i loro ruoli rimarranno ben scissi durante tutta la durata del romanzo.


 

Entrambi combattono la propria battaglia interiore e, verso la fine, si capisce che il loro viaggio assieme non è ancora terminato e io, non vedo l'ora di scoprire cosa succederà nel prossimo volume.

 

💛💛💛💛/5

Nonostante questo romanzo sia coinvolgente e ricco di colpi di scena, ho capito dopo poche pagine il probabile assassino.


Per saperne di più su tutti i personaggi, vi consiglio di dare uno sguardo a tutte le tappe del Blog Tour nei profili delle altre blogger.

 

giovedì 17 settembre 2020

GLI STRUMENTI DELLA MEDICINA LEGALE - Kerri Maniscalco blog tour

 


Ciao a tutti, oggi per la terza tappa del Blog Tour dedicato a Kerri Maniscalco, vi parlerò di medicina legale (o forense).

Se conoscete la serie, sapete che Audrey e Thomas si dilettano tra autopsie e crimini da risolvere in una misteriosa epoca vittoriana, ma vediamo di capire a quando rilasgono le prime conoscenze in quel campo.

I passi più importanti della storia della medicina legale
 
La medicina legale ha compiuto passi da gigante nel corso del tempo, infatti il suo sviluppo è andato di pari passo con l’aumento delle conoscenze dell'uomo in ambito medico.


Svetonio,riportò la notizia dell'esame autoptico eseguito dal medico Antistio sulla salma di Giulio Cesare dopo la sua uccisione.

Per tutto il resto dell'età romana e medioevale non si ha notizia di alcuna dissezione anatomica, fino al 1500 quando si iniziarono a fare le prime vere autopsie.


Per autopsia si intende un esame medico dettagliato del corpo e dei relativi organi della persona dopo la morte per stabilirne le cause, le modalità ed eventualmente i mezzi che l'hanno causata.

Inizialmente queste venivano eseguite a scopo di studio, da quando un certo Andrea Vesalio, dell’Università di Lovanio, iniziò a domandarsi se ciò che veniva tramandato fin dai tempi di Galeno in ambito medico corrispondesse a verità.



Da qual momento in poi lo studio dell’anatomia e del corpo umano cambiò completamente volto. Si iniziò a capire come dissezionare un cadavere e a capire come esso funzionasse.

Nel 1663 fu dimostrato che un polmone, in condizioni normali, galleggia nell’acqua, al contrario di uno che si è riempito di acqua o che non ha mai respirato. Si intuì che per sapere se una persona fosse morta per annegamento o per qualche altra ragione, si poteva testare la capacità dei polmoni di galleggiare in acqua.


Circa 150 anni dopo, nella prima decade del 1800, si riuscì ad individuare la traccia che i veleni lasciavano nel corpo e circa venti anni più tardi si individuarono i segni dell’avvelenamento da Arsenico, pur essendo questo inodore e insapore.

Alla fine del ‘800 fecero una scoperta destinata a cambiare il corso della storia della medicina legale: vennero scoperte le impronte digitali e anche che queste fossero diverse in ogni individuo. Trovare un’impronta del genere in una scena del crimine rappresenta da allora una prova inconfutabile.


                                                                    Gli strumenti

 

 

Con il passare degli anni nuove procedure e tecnologia mediche hanno un po' rivoluzionato il processo autoptico, tanto che si sta discutendo e si è in parte prodotto recentemente un documento medico forense europeo sulla tecnica autoptica.

Gli strumenti utilizzati al giorno d'oggi non sono poi tanto diversi da quelli usati anticamente. Tra i più conosciuti possiamo trovare:

Sega manuale: la sega a mano veniva solitamente utilizzata per tagliare le ossa.  Fino all'inizio del secolo scorso la sterilizzazione degli strumenti avveniva raramente, mentre adesso, ci sono autopsie che prevedono ancora l'uso di strumenti monouso che poi vengono smaltiti dopo l'utilizzo.


Scalpello: dopo aver aperto il calvarium (la parte del cranio che tiene il cervello) con la sega lo scalpello è utilizzato per aprire delicatamente il cranio, esponendo così il cervello; differisce dallo scalpello del chirurgo poiché ha un manico più lungo per raggiungere le più profonde cavità del corpo.

Ago e filo: si usano per richiudere le aperture quando l'autopsia è terminata.

Forbici: simili a piccole cesoie da potatura vengono usate per tagliare i nervi.

Pinza: serve per sollevare tessuti, tamponare, e molto altro.


                                                       La medicina legale oggi

Le conoscenze riguardo il corpo umano oggi sono cambiate totalmente rispetto al secolo scorso. 

Un medico legale di adesso ha a disposizione, infatti, un bagaglio culturale e delle tecnologie che già trent’anni fa sarebbero sembrate futuristiche. 

Pensando alla strumentazione, oggi un cadavere può essere esaminato dall’anatomopatologo sia mediante strumentazioni, Raggi X, TAC fino ad arrivare addirittura a delle scansioni così definite da consentire una dissezione virtuale del corpo.


Spero che questa tappa vi sia piaciuta, io e le altre blogger vi aspettiamo domani per scoprire la vera storia del Conte Dracula.




Fonti: dal web